Monte Calvario

Il 5 giugno 1688 il Sannio fu scenario di un fortissimo terremoto che distrusse tra gli altri, i paesi di Pietraroja, Civitella, Cerreto, San Lorenzello e Guardia. Cusano subì pochissimi danni e per ringraziamento furono edificate due cappelle: “S. Maria della Pietà” oggi sconsacrata, e “Santa Croce” poi denominata “Monte Calvario“, costruita nella zona del fortino Castelluccio utilizzando le pietre dello stesso.

La Chiesa è a croce latina, con una sola navata e volta a botte.
Sull’altare centrale troneggia una “Crocefissione con le pie donne“; mentre su quello di sinistra, c’era il dipinto “Cristo alla colonna” ora conservato presso gli Agostiniani, attribuito al maestro Luca Giordano.
Sullo stesso lato, parallelamente alla navata, troviamo il campanile, la sacrestia e dei locali su più livelli, adibiti a dimora dei vari eremiti succedutisi (l’ultimo risale agli anni ’20).
Sul lato destro troviamo un solo vano al cui centro una botola coperta da vetro, permette la tetra visione di resta umane che tra il 1840 e il 1890 furono spostate presso la Chiesa del Calvario dalla Chiesa dei SS Pietro e Paolo.
Nello spazio antistante la Chiesa, troviamo 3 croci di ferro (una volta erano di legno).

Important!

Tra fine luglio ed inizio agosto del 1805 il sannio fu ancora una volta senario di eventi sismici rilevanti, i cusanesi penitenti si recarono al Calvario con la Spina Santa, reliquia ritenuta della corona di Cristo. Questa miracolosamente divenne bianca (documentato con atto notarile) e il moto tellurico smise senza danni.
Ancora oggi il 3 agosto, di buon mattino, si celebra la processione della Spina Santa con partecipanti scalzi.

1 commento

  1. u4fifa

    You’re so smart.

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