«

»

set 25 2012

Personaggi illustri: BARTOLOMEO PAOLILLO

BARTOLOMEO PAOLILLO

3 febbraio 1803 – 6 ottobre 1889

DOTTO NELLE SCIENZE NATURALI, ECONOMICHE E CIVILI

Bartolomeo Paolillo, sconosciuto ai più, è stata una delle personalità cusanesi di spicco del XIX° secolo. Insigne studioso delle scienze naturali, trovò ideale la conca Cusanese per approfondire le sue conoscenze.

Fu attento osservatore della zona tanto che ebbe l’opportunità di osservare i fossili, ”L’esemplare è uno dei primi fossili collezionati da Oronzo Gabriele Costa(*)che lo ebbe in dono dal Dr. Bartolomeo Paolillo, farmacista di Cusano Mutri, comune ubicato sul versante sud del Matese, in provincia di Benevento. L’esemplare fu attribuito dal Costa alla specie Sauropsidium braevissimum…”(1)

Inoltre faceva parte della Società economica del Regno‘Tra i nuovi componenti onorari e corrispondenti della Società economica nominati dal Re fino al 1860 figuravano altri importanti personaggi della provincia, sia conservatori sia dal passato liberale, come Bartolomeo Paolillo, chimico e botanico di Cusano Mutri, ufficiale della Guardia nazionale nel 1848, che <<con ciò altro non fece-sosteneva il sottintendente del distretto di Piedimonte Matese il 24 aprile 1852 – che badare all’ordine e al rispetto delle leggi>>” (2)

Studiò a fondo la vegetazione sia spontanea che di coltivazione che lo circondava, raggiungendo importanti risultatit dal punto di vista scientifico e della ricerca. ”Ragguaglio delle principali risposte ricevute dal R. Istituto d’Incoraggiamento di Napoli al suo programma sulla malattia della vite che ha dominato dal 1851 al 1855.[...]

Bartolomeo Paolillo – Risposte’a quesiti del R.Istituto d’Incoraggiamento di Napoli.

- A questo nostro operoso socio corrispondente dobbiamo le ricerche per una porzione della più fertile provincia del regno. Egli si restringe al solo distretto di Piedimonte, che comprende i circondarii di Cusano, Cerreto, Guardia, Cajazzo e dello stesso Piedimonte. Le sue risposte seguono l’ordine de’ quesiti, e pare che ne maneggia gli argomenti con diligenza e semplicità agraria.-” (3)

” In fatto, della infiorescenza terminale nell’Olea europaea ebbe ad occuparsene il solo prof. Pasquale, a proposito di una varietà di olivo fatta conoscere dal sig. Paolillo sino dal 1869, con una comunicazione al R. Istituto di Incoraggiamento in Napoli, e pubblicata negli atti di detto Istituto e più tardi nel Bollettino dei Comizi agrari di Benevento, Cerreto e San Bartolommeo in Galdo e che chiamò Olea europaea var. racemosissima semper carica volg. olivo racciopelle, olivo grappatello.” (4)

Paolillo Bartolommeo, di Cusano Mutri, distinto farmacista, botanico ed agronomo.” (5)

Tra le notizie trovate non viene confermata l’attribuzione al Paolillo quale primo scopritore in terra italica della rarissima orchidea Epipogium Anfillum (6) o Aphillum o Satyrium, di cui egli ne descrive le principali caratteristiche. Inoltre prestò le sue conoscenze per elaborare le peculiarità di una varietà di olive molto diffusa sul territorio.

Orchis ustulata L., Sp. Pi. 941 (1753). = O. nigra (non Scop.) Ten., Syll. App. 5″ 54 (1842) et herb.! Trattasi di pianta raccolta nel territorio di Cusano Mutri a Calvaruso (Paolillo! in herb. Ten.)(7).

Paolillo Bartolomeo, farmacista di Cusano Mutri, botanico ed agronomo, fu corrispondente volontario. Erborizzò specialmente sul Matese. Oltre ad alcune importanti Memorie su gli olivi, pubblicò una Nota sul Satyrium Epipogium L.” (8)

Egli studiò altresi in loco le api, venendo a scoprire un raro insetto che ne provocava malattia e in certi casi il decesso.. ”Fra i molti animaletti che sono all’Ape molesti, quali più quali men conosciuti, uno ve n’ha che più d’ogni altro richiama l’attenzione. Fra noi lo discopriva non ha guari il Signor Bartolomeo Paolillo da Cusano, diligente osservatore, che si è dato in ispecial cura a moltiplicare le Api in quella montuosa e fredda regione. Dobbiamo a lui dunque la prima indicazione di tal parassita molesto, il quale sembra menasse a gran deperimento e forsi anche a morte le Api che attacca.” (9)


* Oronzo Gabriele Costa (1787-1867), zoologo ed entomologo, nella sua opera Paleontologia del Regno di Napoli, esamina molti fossili provenienti dagli scavi di Pietraroja.

(1) Da catalogo multimediale dell’Università di Napoli

(2) Da ”La Società economica di Terra di Lavoro” di Alessandro Marra

(3) In ”Annali Civili del Regno delle Due Sicilie” – volume LVI– Napoli 1856

(4) In ” Sulla infiorescenza terminale nell’0lea europaea L. Nota di C. CAMPBELL , in Note de « Sugli Ulivi coltivati nei Circondari di Cerreto e Piedimonte, specialmente su d’una varietà importante ivi coltivata, e sul modo facile ed economico per innestarla » di B.Paolillo

(5) Giornale Botanico Italiano – volume 14 – Società Botanica Italiana – 1882

(6) confronta ”Fattore Q” di Donatello Camilli e ”Arvaneto: “Erbaneta”, la valle delle erbe”, in “Il Titerno”, periodico dell’omonima Comunità Montana, n. 4, 1998. 

(7) In ”Nuovo Giornale Botanico Italiano” – Società Botanica Italiana – 1925

(8) Bullettino dell’Orto botanico della R. Università di Napoli, Volume 3 – 1913

(9) In ”Atti del R.Istituto d’incoraggiamento delle scienze naturali di Napoli- Volume 7 – Storia completa dell’Entomibia Apum (Nuovo Genere d’Insetti Ditteri) e su danni che arreca alle api da miele – Memoria del socio corrispondente Achille Costa letta nella tornata de’20 novembre 1845”.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Connect with Facebook

Puoi usare i seguenti tag HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>