Sagra del fungo

L’evento più importante che si svolge a Cusano Mutri, è senza dubbio la “Sagra del fungo“.

Ripercorriamo la storia della Sagra grazie al contributo del Prof. Emidio Civitillo:

^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^
“SAGRA DEI FUNGHI” A CUSANO MUTRI (BN)”

A Cusano Mutri la “Sagra dei funghi” di fine settembre, giunta nel 2012 alla 34ª edizione, fu “inventata” dalla Pro Loco Cusanese appunto 34 anni fa.

Nei primi anni la “sagra” durava un solo “week-end”, poi la durata passò a 3 giorni e, dopo qualche anno, a 4 giorni.

Nel 2000 la “sagra dei funghi” a Cusano Mutri venne nuovamente “allungata”, passando da 4 a 10 giorni e terminando la prima domenica di ottobre.

Nel 2007 venne “allungata” ulteriormente, passando da 10 a 17 giorni, ma terminando sempre la prima domenica di ottobre. Il prolungamento della “sagra” fu deciso per almeno tre motivi:
1) – si volle consentire alla gran folla di visitatori di distribuirsi in un periodo più lungo, per evitare giornate di autentica ressa; cioè due settimane e mezza, anziché una e mezza, con tre fine – settimana, anziché due;
2) – in un periodo più lungo sarebbe stato più facile, per turisti e visitatori alla “sagra”, aggirare eventuali condizioni meteorologiche incerte;
3) – si volle consentire ai visitatori, specialmente a quelli provenienti da molto lontano (magari con roulotte o camper), di godersi una permanenza più lunga, senza essere costretti a praticare un “turismo mordi e fuggi”.

Nel corso degli anni, e segnatamente da oltre un decennio, la manifestazione è stata potenziata dal punto di vista organizzativo dall’amministrazione comunale.

Così alla “sagra dei funghi” è stata abbinata una “mostra mercato” sempre più ricca, nella quale, oltre ai prodotti locali: funghi (soprattutto porcini, e in grande quantità), fragoline di bosco di montagna ed altri frutti del sottobosco, miele, caldarroste (richiestissime), pane casereccio, rustici e dolci tipici, nonché oggetti in legno e lavori in vimini, legno, ferro e pietra di tipica lavorazione artigianale, sono stati presentati anche prodotti di altri comuni della valle del Titerno.

Naturalmente risulta molto curato l’aspetto gastronomico, con le più svariate pietanze a base di funghi, come fettuccine, tagliatelle, risotti, lasagne, polenta ai funghi, gnocchi ai porcini passati in padella, arrosto di funghi con contorno di patatine fritte di montagna, porchetta farcita di funghi, agnello con salsa e contorno di funghi, risotto e arrosto ai funghi, carni cucinate in svariati modi, bruschetta ai porcini e funghi impanati, rustici ripieni di funghi e polenta ai funghi, tanto per citare solo alcune pietanze.

Turisti e visitatori hanno la possibilità di ammirare un ambiente naturale d’eccezione con:
escursioni guidate alle “Forre di Lavelle” e percorrendo i sentieri più caratteristici lungo il fiume Titerno;
passeggiate lungo il sentiero del “Monte Calvario”, alla cui sommità si trova l’omonima chiesetta; dal suo sagrato si può ammirare un vasto e assai gradevole panorama;
il percorso avventura nelle “Gole di Caccaviola” (da acqua viola), un sito naturalistico unico al mondo, posto nel canyon a monte di “Fontana Stritto”;
il sentiero del “Salto dell’orso” (si parte dall’area della “sagra” in fuoristrada per percorrere una strada panoramica mozzafiato e si prosegue a piedi, per ammirare, da una terrazza posta a mezza altezza, una straordinaria cascata naturale di trenta metri);
la miniera di bauxite di “Fosso Calvarusio” (muniti di caschi e stivali, si percorrono i tortuosi cunicoli dove fino ai primi anni del Novecento lavoravano i minatori);
lanci con il parapendio per planare al centro della conca cusanese dal “Monte Civita di Cusano”, che s’innalza imponente di fronte a “Fontana Stritto”, a pochi chilometri dal centro abitato, in direzione Nord-Est.

Si possono visitare luoghi storici:
le antiche chiese, le scalinate e le piazzette in pietra;
il “Museo Civico del Territorio”, con una sezione dedicata alla ”geopaleontologia” ed una alla civiltà contadina;
l’ex convento dei Padri Agostiniani (nel borgo medioevale), adibito a palazzo delle esposizioni, dove si possono  ammirare anche mostre fotografiche e di pittura.

Non mancano intrattenimenti, con musica e spettacoli, anche itineranti,  nelle varie piazze:
“pizzica” e “tamurrriata” per gli amanti della musica popolare, ritmi esotici per i patiti dei balli latino – americani, piano  bar, animazione radiofonica, banda musicale, majorette, passatempo per i più piccoli.

Il parcheggio delle auto, visto il loro enorme afflusso, ha sempre richiesto un’attenzione particolare da parte degli organizzatori. Così vengono fatte parcheggiare le auto nella zona del campo sportivo, per l’occasione illuminato durante le ore notturne, dal quale gli automobilisti raggiungono il centro abitato con un efficiente ed ininterrotto servizio navetta svolto da alcuni pullman.
Peraltro i parcheggi sono custoditi e ciò è molto apprezzato dai visitatori che, così, possono godersi in tutta tranquillità la loro permanenza nei luoghi della “sagra”, visto che le loro auto sono ben sistemate e al sicuro.

^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^

Alla domanda: che cosa spinge i visitatori a venire nella “Valle del Titerno”, e segnatamente a Cusano Mutri in occasione della “sagra dei funghi”, si può senz’altro rispondere che i motivi sono molteplici, e forse non è sbagliato mettere al primo posto il desiderio di venire a contatto con un ambiente naturale attraente e rilassante, tutt’altro che monotono, che nello stesso tempo consente di evadere dalla stressante vita di tutti i giorni.
Le montagne, i paesaggi, i boschi, l’aria salubre (ben diversa da quella del traffico cittadino), l’assenza di rumori e, non ultima, l’acqua pura delle sorgenti, che molti si portano a casa in appositi recipienti, costituiscono dei richiami ai quali difficilmente sanno resistere coloro che abitualmente vivono in luoghi dove tutte queste cose si possono solo immaginare.
Naturalmente non vengono trascurati altri aspetti, come la gastronomia, le mostre mercato, le escursioni, le visite ai luoghi storici e gli intrattenimenti.

————————  О  ————————

Cusano Mutri si estende per circa 6.000 ettari, con un’altimetria che va da un minimo di 257 m (ponte di Lavello), ai 400 m del centro abitato di Civitella Licinio, ai 450 m del centro abitato di Cusano Mutri, fino ai 1823 m del Monte Mutria, la terza cima del Matese, dopo il Monte Miletto (2.050 m) e il Monte Gallìnola (1.923 m), chiamato in dialetto cusanese “l’ǽs’r’ o Matés’”.
Nel 1861 gli abitanti erano 3.944, senza Civitella, e nel 1871, con Civitella, erano 4.769. Nel 1984 erano 4.485 e il 31 agosto 2001 se ne sono contati 4.399.

Dal DIZIONARIO DI TOPONAMASTICA (nomi geografici) – Edizione UTET – si legge tra l’altro che: …”Il toponimo “Cusano” riflette un nome di persona latino “Cusius”,  con il suffisso aggettivale – “anus” – ad indicare appartenenza”.

E ancora:… “Chi interroga i Cusanesi ne ha per risposta che la loro patria derivi da Cossa del Sannio; e questo paese, incognito pel sito, e appena nominato da Tito Livio, se lo disputano in atavità Cusano Mutri, S. Agata dei Goti e anche Torrecuso, secondo il Mellusi. Già dicemmo che Cossa non poteva stare presso Torrecuso; ora diciamo che non intendiamo pronunziarci su Cusano; però la derivazione ci appare molto difficile”.

A circa 5 chilometri (in linea d’aria) dal centro abitato di Cusano Mutri, sul monte “Civita di Pietraroja”, nei pressi del centro abitato di questo paesello montano che con i suoi 832 metri sul livello del mare è il tetto della provincia di Benevento, fu rinvenuto verso la fine degli anni ‘70 da un paleontologo dilettante veronese, Giovanni Todesco, il celeberrimo fossile di dinosauro “Scipionyx samniticus”, meglio noto come “Ciro”.
Ma Todesco non lo riconobbe con certezza come dinosauro. Passarono gli anni e solo nel 1993 lo scopritore entrò in contatto col paleontologo Giorgio Teruzzi, del Museo di Scienze Naturali di Milano, che riconobbe lo strano animale pietrificato per quello che è: un fossile di dinosauro!
Dal mese di marzo 1998, con la sua presentazione al Museo di Storia Naturale di Milano, in contemporanea con uno studio pubblicato sulla rivista “Nature”, “Ciro” è diventato famoso in tutto il mondo.

Edizioni passate:

sagra del fungo 2011
sagra del fungo 2010
sagra del fungo 2008

2 comments

  1. michela

    salve …quando ci sara ‘ quella del 2014?

  2. ANTONIO

    VOLEVO SAPERE LA SAGRA DEL FUNGO QUESTO ANNO QUANDO C’E’

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Connect with Facebook

Puoi usare i seguenti tag HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>